In questi giorni leggevo in giro su internet di Erica Mou la nuova giovane artista scoperta dalla Sugar di Caterina Caselli che veniva paragonata a Bjork, ovviamente chi conosce la cantante islandese sa che non è possibile catalogarla, quindi il paragone sembrava azzardato, invece ascoltando seriamente le canzoni dell’album di Erica Mou dai per forza ragione a chi ha fatto questo confronto.

L’album si chiama semplicemente “E’” e contiene 12 tracce in cui si fonde un genere musicale che si può definire solo surreale e quasi onirico, sonorità e rumori che trasportano immediatamente in una realtà diversa, testi che sembrano non avere senso ma semplicemente perchè vi è una scelta di parole non usuali che ben si fondono con la musica e la delicatezza di questa cantante che è tutta da scoprire.

Tra l’altro la produzione è dell’islandese Valgeir Sigurosson già produttore di Bjork e l’inglese Matthew Ker che ha arrangiato alcune sonorità qua e là del disco.

Si consiglia di ascoltare tra gli altri brani, Giungla che si ispira al suicidio del modello Tom Nicon e . Chi l’ha detto che in Italia non esistono artisti fuori dal comune?