Facciamo un po’ il punto sulla situaziione in Giappone dopo il terremoto del 11 Marzo e il conseguente Tsunami che ha letteralmente devastato parte del nord/est del paese.
E partiamo proprio da quella fatidica data, il 11 Marzo, giornata in cui un terremoto di Magnitudo, 9.0 con epicentro a 30 Km da Tokyo in mare aperto, colpisce il Giappone. Danni lievi che hanno fatto della nazione la prima in assoluto in fatto di costruzioni antisismiche. Se non fosse stato per il conseguente Tsunami che con un onda alta 10 metri devasta la zona nord/est colpendo più di tutte Miyagi. A Fukushima, una delle zone in cui risiedono le Centrali Nucleari però accade l’impensabile, uno dei reattori si danneggia e il raffreddamento alle barre nucleari viene a mancare. Danni ai reattori 1, 2, 3 e 4 mettono in allarme il mondo intero. Viene evacuata la zona intorno a Fukushima fino a 20 Km.

In seguito viene innalzato il grado di allarme nucleare, in una scala da 1 a 7 a 5. Nei giorni successivi a fine Marzo si registrano livelli di iodio alte tre volte sopra i limiti consentiti.
Gli ultimi dieci giorni di Marzo ancora brutte notizie, il livello di iodio viene rilevato anche nell’acqua e quindi viene vietata la distribuzione da quelle zone di latte e di alcune verdure.
Nel frattempo oltre 15 persone risultano contaminate dalle radiazioni e tracce di Plutonio risultano contaminare il terreno nella zona sempre di Fukushima 1 e 2.

L’agenzia che gestisce la Centrale Nucleare di Fukushima, la Tepco, cerca di non arrivare alla fusione delle barre e quindi del così detto nocciolo inettando tonnellate e tonnellate di acqua marina per giorni fino a quando non riescono ad iniettare azoto per evitare un’esplosione di idrogeno.
Nei giorni di allarme l’energia nelle strutture del paese viene ridotta a massimo a quattro ore al giorno fino a quando la stessa Tepco non conferma il ripristino di alcuni reattori. Nel frattempo l’allarme viene innalzato al massimo livello, 7. I Giorni seguenti tale allarme viene ridimensionato.

Il numero di morti e dispersi tra Fukushima e le varie prefetture travolte dallo Tsunami arriva a 26 Mila. Ad oggi, poco meno di  500 mila famiglie si ritrovano senza energia elettrica addirittura molte senza acqua. Si registrano danni causati dallo tsunami di ben 295 MLD di euro. Gran parte del mondo si è messo a disposizione per rimettere in piedi il Giappone.