Anno 5053. Il Visconte Albert de Morcerf si reca in vacanza sulla Luna assieme all’amico d’infanzia Franz D’Epinay per trasscorervi il Carnevale. Qui fanno cooscenza con un misterioso personaggio che si presenta semplicemente come Conte di Montecristo. Albert rimane affascinato dalla personalità del Conte specialmente quando quest’ultimo lo salva da una banda di rapitori. Su richiesta dello stesso Conte, il ragazzo lo presenta alla famiglia e all’alta nobiltà parigina. Non immaggina nemmeno quali siano le reali intenzioni del Conte.

Uscito in DVD della Yamato Video in Giappone nel 2006 e prodotto dallo studio Gonzo (Samurai 7, Full Metal Panic), in Italia fu trasmesso nel 2010 dal canale MAN-GA, come si può immaginare, l’anime è basato sull’omonimo libro del romanziere francese Alexandre Dumas “Il Conte di Montecristo” trasposto molte volte sul grande schermo. Le versioni più famose sono la pellicola del 1934 diretta da Rowland V. Lee con Robert Donat e uno sceneggiato televisivo prodotto dalla Rai nel 1966 diretto da Edmo Fenoglio con Andrea Giordana.

Nonostante si distacchi in parte del romanzo originale (la prigionia del Conte è solo accenata, inoltre manca il personaggio dell’Abate Farìa) e vengano aggiunti nuovi personaggi (Il visconte Albert, forse il vero protagonista dell’anime, la fidanzata eugeniè o l’amico Franz) l’opera diretta da Mahiro Maeda (Neon Genesis Evangelion: The end of Evangelion) si dimostra ad altissimo livello sia per quanto riguarda lo stile grafico. Disegni tradizionali si affiancano, anzi si amagamano, con immagini digitali e sfondi in 3D. Innovazione e caratteristica di questo anime è una particolare tecnica di disegno in cui su ogni vestito appaiono delle trame e dei disegni che si muovono in maniera irregolare rispetto alle movenze del personaggio che indossa la veste.

httpv://www.youtube.com/watch?v=2ww9oyOEph8

Ottime scelte sono state fatte anche sul comparto audio, con musiche d’autore tutte molto evocative ed ispirate, comprese l’opening e l’ending. Originale inoltre la scelta (specie nei DVD) di far precere l’episodio da un prologo in lingua francese che immerge ancora di più lo spettatore in quest’universo a metà strada fra il romanzo d’appendice sette-ottocentesco e una storia di fantascienza degna dei più grandi classici (date questo tipo di scelte accosterei, forse esagerando, quest’anime ai romanzi di Frank Herbert delle serie Dune).

In conclusione: se siete fan dell’animazione nipponica non perdete quest’anime, se non lo siete, vi gusterete un’opera d’altissimo livello.