Doveva essere il suo ultimo Tour de France, quello dell’addio, con l’obiettivo di salire sul podio a Parigi. E invece Alexandre Vinokourov è arrivato nella Ville Lumiere con grandissimo anticipo rispetto agli altri corridori, sì, ma per essere operato all’ospedale Pitie-Salpetriere.Il leader dell’Astana è precipitato in un dirupo durante la discesa del Pas de Peyrol, schiantandosi contro gli alberi: per lui frattura del femore e del pube, e, ovviamente, Tour de France già terminato.

“Sono vivo, è questa è l’unica cosa che conta - dice in esclusiva il capitano dell’Astana -. Ma dopotutto, le cadute fanno parte del ciclismo. Sfortunatamente è successo al Tour, dove avevo grandi obiettivi. Ero pronto per questa tappa, volevo fare bene e magari anche tentare qualcosa alla fine come l’anno scorso. Poi tutto è successo così velocemente… siamo andati forti in discesa… e io sono volato via, mi sono ritrovato contro un albero. Ho pensato alla mia famiglia, ai miei amici. Per fortuna sto bene, andrò a Parigi per essere operato e poi dovrò recuperare per tornare…”.

L’Astana si ritrova ora senza il suo capitano, e con un Roman Kreuziger in grande difficoltà. Ma Vino si augura che la squadra possa riprendersi nella seconda settimana.

“Tutti abbiamo fatto tanti sacrifici, e tutti sanno che questo sarebbe stato il mio ultimo Tour, anche se non mi piace usare questa parola. Ora c’è il giorno di riposo, è importante che i miei compagni riescano a riposare bene. Il Tour continua, e devono tenere il morale alto, anche se io non sarò più in corsa. Anzi, forse questo potrà dare qualche motivazione in più… per vincere qualche tappa magari”.

L’infortunio di Vinokourov è piuttosto grave per un corridore che ha già 38 anni di età, e potrebbe dunque aver definitivamente messo la parola fine alla sua carriera. Ma, d’altra parte, Vino è un grandissimo combattente e ha sempre mostrato una forza d’animo encomiabile: all’Astana lasciano ancora un po’ di speranza per un suo possibile rientro.