Si ritira o non si ritira, questo è il problema. Più che un dubbio ‘amletico’, il caso Contador è diventato il vero giallo di questo Tour de France. E, ovviamente, non ci stiamo riferendo alla maglia indossato dal leader della classifica generale che il campione spagnolo conosce alla perfezione avendola indossata per ben tre volte a Parigi.Il fenomeno iberico, infatti, convive da diversi giorni con forti dolori a un ginocchio martoriato a causa dalle diverse cadute dei primi giorni di Tour.

Dolore lancinante, tanto da indurre qualcuno a ipotizzare il ritiro prematuro di Contador. Ma è stato lo stesso spagnolo, al termine della decima tappa, a fare chiarezza smentendo tutte le malelingue: “Non mi è mai passato per la testa di ritirarmi dalla corsa. Lo farò certamente ma quando sarò arrivato a Parigi. Il riposo mi ha fatto bene: mi sono alzato con meno dolore, la rotula è meno infiammata e la tappa è stata buona perché non ho dovuto forzare. Così come penso che succederà anche nella prossima tappa”.

Qualche dubbio resta però, anche perché chi lo conosce da vicino – come il compagno di squadra Matteo Tosatto - continua a sposare l’ipotesi ritiro, ma c’è anche chi non crede alle parole del fenomeno spagnolo. Anzi, rilancia, e ipotizza addirittura una strategia ben precisa da parte dello spagnolo. “Sui Pirenei testerà un po’ le gambe, poi sulle Alpi vedrete che attaccherà per vincere” – sussurrava qualcuno in gruppo.