Calcio, Moratti: “Non ho nulla da chiarire”

Massimo Moratti non l’ha presa bene, anzi. Ieri sera Diego Della Valle ha scritto una lettera aperta rivolta al patron nerazzurro, invitandolo a fare chiarezza su quanto successo nel 2006 alla luce delle nuove intercettazioni che coinvolgono anche l’Inter ma che, cinque anni fa, furono escluse dal processo sportivo. Moratti ha replicato in modo secco, rispedendo metaforicamente la lettera al mittente.
“Non vedo proprio che tipo di giustificazioni debba dare - ha precisato il patron nerazzurro – perché penso ancora che quanto accaduto allora sia contro di noi. E non voglio giudicare il tono che non mi è piaciuto per niente. Si siederanno loro attorno ad un tavolo, per una rimpatriata, io sarei noiosissimo. Veramente è un tipo di domanda che vorrei fare io a lui o a loro, quella di cosa è successo a Calciopoli. Comunque a proposito della sua buona volontà, se è buona volontà, per il momento devo dire che non ho risposte da dare, perché mi sembra che quello che mi pesa di più sia ancora tutto quello che è successo allora contro di noi, quindi non vedo che tipo di giustificazione possa trovare io da quel punto di vista, ma il contrario”.
Su sponda viola, invece, il presidente Mario Cognigni ha apprezzato l’intervento di Della Valle, e dal ritiro di Cortina dà pieno supporto.
“La lettera di Diego Della Valle? Ho trovato il suo intervento scontato e necessario – ha chiosato Cognigni -. Ribadisco, tante società sono state coinvolte e solo alcune hanno pagato. E’ giusto in questa fase storica fare chiarezza. Ci sembra strano che a suo tempo le indagini sono state costruite solo su una parte delle intercettazioni. Ci chiediamo perché da vittime siamo passati a carnefici? Perché è stato fatto un processo in maniera contorta? Adesso la situazione sembra molto più chiara. Perché non sedersi ad un tavolo oggi con le società coinvolte per fare una volta per tutte chiarezza?”.
