Cadel Evans dedica il suo successo al Tour de France a tutte le “persone buone” che hanno sempre creduto in lui, dal suo primo allenatore ad Aldo Sassi, il suo coach italiano. Contador abdica, logoro dalle fatiche del Giro, ma porge i complimenti all’austaliano.

“Sono passati 20 anni da quando ho guardato per la prima volta il Tour in televisione, e già sognavo di vincerlo. In molti non credevano in me, ma per mia fortuna ho incontrato anche persone buone, come il mio primo allenatore, e Aldo Sassi, che ha sempre creduto tantissimo in me, più di quanto non lo facessi io stesso. Un giorno mi disse: ‘Spero che tu riesca a vincere un grande giro, e spero che questo possa essere il Tour de France, perché è il più prestigioso di tutti. Se lo farai, diverrai il corridore più completo della tua generazione’. Oggi tutto sembra molto facile. Tutto sembra bello, ma non dimentichiamo che dietro a questo successo ci sono anni di duro lavoro. Durante queste tre settimane ci sono stati momenti in cui ho pensato che mai sarei riuscito a vincere il Tour. Essere arrivato qui, sano e salvo è già un successo visto quello che mi è sempre successo, ma essere qui con la maglia gialla è qualcosa di incredibile per la mia squadra, il mio Paese e per tutte le persone che mi circondano. Sono senza parole”- ha detto.