Cancro al polmone: i cani addestrati possono “fiutarlo” in fase precoce
Il cancro al polmone è una delle più diffuse forme di cancro, che porta con sè circa 340.000 di morti ogni anno. Purtroppo diagnosticarlo in fase precoce non è facile e, spesso, la diagnosi avviene quasi per caso.
Gli studiosi hanno lavorato su campioni di respiro esalato dai pazienti nei test di screening, grazie al quale è possibile individuare dei composti organici volatili (VOCs) che sono legati alla presenza del cancro. Si tratta, però, di un metodo che può riscontrare qualche problema e che, tra l’altro, richiede molto tempo.
Sono i ricercatori dell’Ospedale Schillerhoehe di Gerlingen, in Germania, guidati da Thorsten Walles, a fare la rivoluzionaria scoperta. Uno studio da loro condotto, infatti, ha dimostrato che i cani addestrati sono in grado di “fiutare” il cancro al polmone in fase precoce e in modo affidabile.
I cani addestrati, infatti, sono stati in grado di riconoscere la presenza di tumori ai polmoni in 71 casi su 100, mentre sono riusciti a rilevare correttamente 372 campioni di invidui sani, quindi che non hanno avuto il cancro al polmone, su un totale di 400.
Walles ha spiegato che nel respiro dei pazienti con tumore del polmone ci possono essere diverse sostanze chimiche di campioni di aria espirata normali e acuti. Il senso dell’olfatto dei cani è in grado di rilevare questa differenza in una fase precoce della malattia.
Walles, inoltre, ha sottolineato come questo sia un grande passo in avanti nella diagnosi del cancro al polmone, ma ci saranno ancora bisogno di altri studi per identificare con precisione i composti osservati nel respiro esalato dei pazienti.

