Che consumare troppo sale faccia male alla nostra salute ormai lo sappiamo bene, sono tanti gli studi che hanno esposto e confermato questa teoria, ma a quanto pare un eccessivo consumo di sale può anche anche danneggiare il nostro cervello, causando seri danni alla memoria e aumentando notevolmente il rischio di sviluppare l’Alzheimer.

A dimostrarlo è stato uno studio condotto dai ricercatori del Baycrest Research Centre for Aging and the Brain, dell’Institut Universitaire de Geriatrie de Montreal, della McGill University e della Universite de Sherbrooke, e pubblicato sulla rivista scientifica  “Neurobiology of Aging”.

I ricercatori hanno esaminato i campioni di 1.262 persone, di entrambi i sessi, e di età compresa tra i 67 e gli 84 anni: quello che  è emerso è che i soggetti che hanno ridotto la quantità di sale di circa 3 grammi al giorno nell’arco di tre anni, sono riusciti ad abbassare la pressione e a ridurre del 25% il pericolo di sviluppare malattie cardiovascolari.

 Alexandra Fiocco, autrice dello studio, ha infatti spiegato:

“Abbiamo generato una prova importante che l’assunzione di sodio non solo ha un impatto sulla salute del cuore, ma anche la salute del cervello. I risultati del nostro studio hanno dimostrato che una dieta ricca di sodio, combinata con poco esercizio, è stata particolarmente dannosa per le performance cognitive degli adulti più anziani…”

La dottoressa Fiocco, però, ha anche voluto precisare come sia possibile correre ai ripari: gli anziani sedentari che sono stati seguiti nei tre anni di studio e hanno ascoltato i consigli dei medici, infatti, non hanno mostrato alcun un declino cognitivo.

 

Per cercare di non andare incontro a problemi del genere, quindi, sarebbe bene e opportuno ridurre le quantità di sale consumate a tavola: ne va non solo della nostra salute, ma anche del nostro cervello oltre che per i rischi legati a ipertensione come riportato qui.