Il titolo parla da solo e d’impatto può fare davvero uno strano effetto, ma è questo quello che hanno messo a punto i ricercatori dell’Università di Maastricht, in Olanda.

Gli studiosi, infatti, hanno creato una sorta di hamburger artificiale, nato direttamente in laboratorio dalle cellule staminali. Nello specifico, la carne artificiale è prodotta a partire da cellule staminali di suini, alimentate con siero proveniente dai feti dei cavalli.

Le strisce di muscoli create sono poi attaccate a fasce di velcro che le allungano per garantirgli la stessa costituzione ed elasticità della carne vera.

I risultati, però, per il momento non sono tra i migliori: rispetto alla carne tradizionale, infatti, quella artificiale presenta un tessuto lungo circa 2 centimetri e mezzo e largo meno di uno, è di colore biancastro ed è tutt’altro che croccante.

I ricercatori hanno spiegato che il colore chiaro è dovuto alla mancanza di sangue e alla scarsità di mioglobina, proteina che contiene ferro.

Verranno quindi effettuati ulteriori studi per cercare un rimedio affinchè venga aumentato il livello di mioglobina: solo così la carne artificiale potrà assumere un colore naturale.

Si tratta inoltre di un alimento che potrebbe costare davvero caro: la somma da sborsare, infatti, si aggira intorno ai 250mila euro, circa 200mila sterline.

Sta di fatto che l’obiettivo dello studio rimane quello di arrivare al primo hamburger creato in laboratorio al massimo tra un anno. Una volta avviata una linea di produzione stabile, infatti, i vantaggi potrebbero essere cospicui: a parte costi e tempistiche minori, il taglio degli allevamenti porterebbe a una diminuzione di miliardi di tonnellate di gas serra e un consumo di terra inferiore di quasi il 99%.

A ciò si aggiunge il fatto che l’aumento della popolazione mondiale metterebbe a rischio la capacità delle fattorie di produrre una quantità di carne sufficiente per il fabbisogno delle persone, rischio potenzialmente evitabile proprio grazie allo sviluppo di un mercato artificiale di carne di vitello, suino, pollo e tacchino.