Oggi pomeriggio Federica Panicucci ha intervistato Patrick Lumumba il capro espiatorio nell’omicidio di Meredith Kercher citato da Amanda Knox come il responsabile della morte di Meredith, l’uomo ha potuto oggi dire la sua su tutta la vicenda che l’ha visto coinvolto e la sentenza che ha scagionato Amanda e Raffaele Sollecito.

Patrick, per quella diffamazione, venne arrestato e trascorse due settimane in prigione, esposto alle angherie della gogna mediatica che purtroppo ormai facilmente in Italia questo avviene ancor prima che l’innocenza di una persona venga dimostrata definitivamente, un’esperienza che nessuno di noi dovrebbe e vorrebbe mai provare sulla propria pelle.

Rispetto la legge italiana ma sono convinto che Amanda c’entri con la morte della povera Meredith e lei mi ha incolpato perché le serviva. Sono convinto che Amanda abbia fatto il mio nome per depistare le indagini e ha scelto me perché è più facile incolpare un nero e lei aveva bisogno di tempo. Queste le dichiarazioni rilasciate dal 38enne Patrick davanti alle telecamere di Canale 5.

Il giorno precedente al mio arresto, incontrai Amanda, che mi disse che lei e le sue coinquiline non potevano comunicare con nessuno o telefonare a nessuno. Poi mi abbracciò forte e mi disse che ero una brava persona. Qualche ora dopo la polizia venne a prendermiperché Amanda mi aveva accusato dell’omicidio di Mez.