Fukushima è di nuovo allarme: si teme la fissione nucleare

La centrale nucleare di Fukushima torna a fare paura. Nel reattore numero due e’ stata infatti individuata la presenza di un gas che segnala il rischio di una possibile fissionenucleare. I tecnici della Tokyo Electric Power Co. (Tepco) hanno provveduto ad iniettare acqua e acido borico nel reattore come misura precauzionale.
Non possiamo escludere la possibilita’ che si sia verificata una piccola reazione di fissione nucleare, ha detto il portavoce della Tepco Hiroki Kawamata. Questa nuova battuta d’arresto arriva nel momento in cui il gestore della centrale aveva compiuto importanti passi verso la sua stabilizzazione.
La Tepco, in attesa di ulteriori accertamenti e verifiche per capire i caratteri del fenomeno, ha precisato che le misure per l’arresto a freddo procederanno secondo i piani stabiliti. Il reattore n.2 era ormai considerato vicino alla messa in sicurezza con la temperatura nella parte inferiore del suo involucro scesa ampiamente sotto i 100 gradi.
L’allerta, comunque, resta alta. L’Agenzia nipponica per la sicurezza nucleare (Nisa) sta facendo verifiche per accertare l’ipotesi del rilascio degli isotopi di xenon 133 o 135 nel vaso di contenimento del reattore n. 2 della centrale di Fukushima. La possibile presenza di xenon, gas di solito rilasciato nel processo di fissione, è stata annunciata in mattinata dalla Tepco, gestore del disastrato impianto: xenon 133 e 135 hanno, rispettivamente, tempi di decadimento di 5 e 9 giorni. La loro misurazione, quindi, farebbe pensare al rilascio recente.
