Morte Pantani, il pusher non ha causato la morte del campione. Assolto
“Assolto perché il fatto non costituisce reato”.
Questa è la sentenza emessa nei confronti di Fabio Carlino da parte della Cassazione che ha, così, prosciolto il pusher che aveva fornito a Marco Pantani la dose letale che lo ha ucciso. L’ uomo non ha causato, con la vendita di cocaina, la morte per overdose del pirata. Ci sono voluti 7 anni per la sentenza definitiva, quando ormai Marco Pantani è morto già dal 14 febbraio 2004.
La Cassazione ribalta le condanne che Carlino ha avuto in primo e secondo grado quando era stato condannato a quattro anni e sei mesi di reclusione, a pagare una multa di 19 mila euro e un risarcimento di 300 mila euro ai familiari del ciclista.
Secondo il sostituto procuratore generale della Cassazione, Oscar Cedrangolo ha ammesso di “aver avuto la sensazione che la spettacolarizzazione data dai media alla morte di Pantani, abbia spinto i giudici di merito a una eccessiva attribuzione di responsabilità” nei confronti degli indagati”.
