L’arrivo della pillola dei cinque giorni è più vicino. Il farmaco è stato approvato dalla Commissione Tecnico-Scientifica dell’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) lo scorso 12 ottobre e ora manca solo il passaggio al consiglio di amministrazione e la pubblicazione del decreto. Il percorso però potrebbe essere molto più rapido, visto che la pillola è stata messa in fascia C, dunque a carico dell’utente. Ciò significa che il cda non sarebbe necessario,bastando il decreto del direttore generale.

L’autorizzazione dell’Aifa giunge dopo due anni dall’avvio dell’istruttoria e ha tenuto conto anche del parere del Consiglio superiore di sanità che ha riconosciuto le caratteristiche del farmaco quale contraccettivo di emergenza, ampiamente sperimentato ed usato da diversi anni in moltissimi Paesi europei ed extraeuropei.

Come è noto il Css nel suo parere ha suggerito che il medico prescrittore debba accertarsi che non vi sia una gravidanza in atto anche attraverso un esame diagnostico e la deliberazione Aifa tiene conto di tale parere prevedendo che la prescrizione di ellaOne sia preceduta dal riscontro di un test di gravidanza.

A questo punto spetterà alla classe medica e alle strutture sanitarie di gestire nel migliore dei modi la prescrizione del farmaco, anche in relazione a quanto disposto dall’Oms che ha identificato nella rapidità d’accesso a metodiche contraccettive d’emergenza uno dei fattori determinanti per la salvaguardia della tutela della salute della donna.

Già prevedo polemiche e aspri dibattiti in merito.