Scuola: oggi studenti in circa 60 città

Denunciare ancora una volta la drammatica situazione in cui versa l’istruzione e la condizione giovanile nel nostro Paese e delineare quello che secondo noi deve essere il percorso di rilancio di un’intera generazione e di tutto il Paese. Con questi obiettivi gli studenti oggi scendono in piazza in piu’ di 60 citta’ d’Italia da Bolzano a Palermo passando per Padova, Pavia, Brescia Bologna, Parma, Ancona, Ascoli, Grosseto, Arezzo, Firenze, Lucca, Perugia, Frosinone, Roma, l’Aquila, Teramo, Potenza, Matera, Napoli, Barletta, Caltanissetta, Catania, Cagliari per la giornata internazionale dimobilitazione studentesca per il diritto allo studio ed il libero accesso ai saperi.
Ieri, dicono gli studenti della Rete e dell’Udu, sono stati comunicati i nuovi ministri del prossimo governo Monti e, se da una parte come studenti gioiamo della fine del Governo Berlusconi e dei disastri del ministro Gelmini, non vogliamo abbassare la guardia ma anzi, nell’apprendere il nome del nuovo ministro all’Istruzione Francesco Profumo, indicare a lui e al governo quali secondo noi siamo le priorita’ per far ripartire Istruzione e il generale il nostro Paese. Chiediamo prima di tutto di investire sull’istruzione, chiudere definitivamente l’era dei tagli indiscriminati e trasversali, che hanno distrutto le scuole e le universita’ in questi anni, rimettere al centro il ruolo dei saper per costruire veramente una societa’ basata sulla conoscenza.
