I mercati dicono sì al decreto salva-Italia e promuovono la manovra da 30 miliardi (lordi) del governo Monti. A brindare è soprattutto Milano (+2,91%) mentre cala la tensione sui titoli di stato e lo spread (il differenziale del rendimento) dei Btp rispetto al Bund tedesco torna sotto la soglia dei 400 punti base, finendo a 375 (circa 200 punti in meno rispetto al picco negativo toccato il 9 novembre, quando il rendimento sul decennale era volato al 7,47%), un valore che non vedeva da un mese a questa parte, ossia dallo scorso 28 ottobre. Alla stessa data si riportano le lancette del rendimento sui 10 anni, oggi inferiore al 6% (5,98%).

Si rafforza anche l’euro mentre i riflettori si spostano nella seconda parte della giornata da Roma a Parigi, sull’incontro tra il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese, Nicolas Sarkozy, sulle proposte da presentare al vertice europeo a Bruxelles il 9 dicembre. Si cerca un accordo su Bce, eurobond e unione fiscale. L’intesa franco-tedesca è completata ha detto Sarkozy al termine dell’incontro con la cancelliera. Vogliamo essere certi – ha aggiunto – che gli squilibri che hanno portato all’attuale situazione dell’Eurozona, non si riproporrà di nuovo. Le cose – ha aggiunto Sarkozy – non possono continuare come sono andate finora. La nostra preferenza è per un trattato tra i 27 paesi membri dell’Ue, in modo che nessuno si senta escluso, ma siamo aperti a un trattato tra i 17 paesi membri dell’Eurozona e aperti a qualsiasi stato che voglia starci. Questo trattato – ha sottolineato il presidente francese – conterrà le seguenti cose: vogliamo sanzioni automatiche per chi non rispetta il tetto del deficit del 3%. Vogliamo una regola d’oro del pareggio di bilancio che sia introdotta nelle costituzioni dei paesi dell’area euro.

Il pacchetto, ha concluso Sarkozy, dovrà essere approvato al vertice Ue, in caso contrario si rischierebbe seriamente l’esplosione dell’Eurozona. Medesimo tenore nelle dichiarazioni della Merkel. Siamo fermamente determinati a varare le modifiche dei trattati Ue al prossimo vertice Ue, che dovranno essere negoziate e concluse per la fine di marzo. Bocciati, invece, gli eurobond. Li respingiamo, ha detto la cancelliera mentre per il presidente francese non sono una soluzione alla crisi.