Eravamo convinti fin dall’inizio che il suo non fosse un allontanamento volontario e non ci sono altre alternative, l’ipotesi più probabile potrebbe essere il rapimento. Queste le parole, al telefono di Tgcom24, di Mario Straccia, padre di Roberto, il ragazzo originario di Fermo e scomparso nel nulla a Pescara da una settimana. Se fosse arrivato in ritardo avrebbe avvisato!, prosegue.

Aveva appuntamento con i suoi amici per le spese di fine anno e per organizzare il capodanno, se fosse arrivato in ritardo per qualche motivo avrebbe avvisato, precisa il padre. Era una persona accomodante. Ho provato a capire se in famiglia potevano esserci dei rancori ma non ho persone che mi odiano. La qualità dei suoi amici non si può negare, tutte persone solari e per bene.
Oltre 300 fiaccole si sono accese ieri pomeriggio a Pescara per Roberto Straccia, lo studente 24enne originario di Moresco (Fermo) che sembra svanito nel nulla da quasi una settimana. Non si hanno più notizie di Roberto da mercoledì scorso quando il giovane, iscritto alla facoltà di lingue dell’Università D’Annunzio di Pescara, è uscito per andare a correre senza telefonino e senza più tornare. Poche le ombre sulla vita di un ragazzo solare, studioso e sportivo (calciatore della Spes Valdaso), che proprio il giorno della sua sparizione aveva chiesto la tesi.