Il disastro della Costa Crociere ci resterà per sempre negli occhi sperando che cose del genere non succedano più e che una famiglia o una persona che parta in vacanza, tra tutti i sacrifici che ci sono da fare, si ritrovi poi in pericolo di vita o addirittura a piangere la scomparsa di parenti e persone care.

Messo da parte il dolore tutti si chiedono come ottenere i risarcimenti, per i beni materiali andati persi e per i danni morali subiti per il trauma e la mancata vacanza, o addirittura disdire una crociera prenotata. Al momento la disdetta funziona come al solito e quindi perdendo una quota versata proprio come cauzione ma le cose potrebbero cambiare e far in modo che la disdetta, soprattutto per chi ha paura adesso, può essere legittima.

Parlando, invece, dei risarcimenti, la situazione cambia. Sono tre i tipi di risarcimento che si possono chiedere cominciando da quelli per lesioni, morte e danni psicologici per i quali è previsto un tetto massimo di 500mila euro, passando da quelli per il danneggiamento o la perdita di bagagli e averi, per i quali  vige il tetto massimo di 20mila euro, e, infine, concludiamo con i danni patrimoniali.

Quest’ ultimi per i quali il tetto massimo è di 50mila euro. Vi ricordiamo di conservare le ricevute fiscali, le fatture, contratto di viaggio firmato e prestazioni mediche.  La documentazione andrà allegata alla domanda di rimborso che andrà presentata presso Costa Crociere SPA, via Piccapietra 48, 16121 Genova.