Antonio Di Pietro all’epoca dei fatti che scatenarono la famosa e lunga inchiesta Mani pulite era un magistrato che riusci davvero a portare a galla tutta la corruzione e lo schifo che la politica per anni era riuscita abilmente a nascondere in Italia, un’inchiesta come sappiamo molto bene portò al tramonto della cosiddetta “Prima Repubblica” e che oggi a distanza di giusto 20 anni lo stesso Di Pietro ne ha fatto un bilancio: un bilancio però molto amato, triste e drammatico perchè la corruzione in Italia non solo non è stata fermata ma anzi forse è anche aumentata e si è pure rafforzata.

La manifestazione di oggi per ricordare il ventennale di Tangentopoli Vent’anni da Mani Pulite (… e rubano ancora) è stata organizzata per aiutare a ricordare perché questo aiuta ad avere un futuro migliore, ha detto Di Pietro salutando le persone presenti al Teatro Elfo Puccini e quelle che hanno assistito via internet e in tv al dibattito in cui ha parlato con il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, l’assessore al Bilancio Bruno Tabacci, Leoluca Orlando e i giornalisti Gianni Barbacetto e Marco Travaglio.