Quest’oggi nuovo incontro tra le parti sociali e il governo per la fatidica e delicatissima riforma del lavoro ma al momento come ha dichiarato Susanna Camusso ancora nessun accordo all’orizzonte, blindate cassa integrazione e articolo 18 e proprio su questo Veltroni getta caos nel suo partito.

Susanna Camusso a Che tempo che fa con Fabio Fazio ha ribadito quindi il no del suo sindacato a possibilità di modifica del testo che disciplina l’obbligo di reintegro per i lavoratori licenziati senza giusta causa nelle imprese al di sopra dei 15 dipendenti.

Per la Camusso si tratta di una norma che “non si può indebolire, perchè il messaggio che se ne ricaverebbe non è una maggiore efficacia economica ma ‘potete fare quello che volete, per il leader della Cgil, che ammette, tuttavia, che ci sono dei problemi, come ad esempio il fatto che i contenziosi giudiziari durino in media sei anni e questo è troppo sia per il lavoratore che per le aziende.
Vogliamo una indennità di disoccupazione che sia universale e più lunga. Se si deve fare un discorso generale servono più risorse, ha affermato il segretario generale della Cgil, sul confronto governo-parti sociali sulla riforma del mercato del lavoro e sugli ammortizzatori sociali. Quando il ministro Fornero – sottolinea – dice che si può eliminare la cassa integrazione straordinaria, dice una cosa che è sbagliata. La cassa va anche a favore della reindustrializzazione.
Sul fronte della crisi con cui è alle prese l’Italia, per il segretario generale della Cgil Camusso c’è un problema che è quello di sollecitare le banche a dare credito alle imprese e alle famiglie. Ma penso che bisognerebbe sollecitare il nostro Paese a comprarsi il debito. Penso che le pensioni e le retribuzioni sopra un certo reddito, per una quota, dovrebbero essere pagate in titoli di Stato. Questo significa riportare il debito nel nostro Paese e non darlo alla speculazione e anche dire alle banche di investire i soldi che hanno nell’economia reale.