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Per chi vuole mangiare biologico senza spendere troppo in tempo di crisi può ricorrere come ormai fanno già molti ci si può rivolgere ai cosiddetti GAS (Gruppi di acquisto solidale) che forniscono a famiglie ma anche singoli e altre realtà la possibilità di avere accesso a prodotti sani prodotti sul nostro stesso territorio senza spendere un capitale.

Questi gruppi sono in contatto con tutta una serie di fornitori locali da cui acquistano tutta una serie di prodotti in base alle richieste che ricevono dalle persone anche se talvolta secondo Altroconsumo non sempre questi fornitori si comportano benissimo, in genere lo scopo è quello di abbattere distanze senza passare tra le lunghe trafile che poi generano il prezzo finale del prodotto richiesto.

Altroconsumo ha deciso di contattare oltre 30 aziende che si occupano di rifornire numerosi GAS di Roma e Milano ed ha acquistato presso di loro frutta, verdura, carne e formaggio, quasi sempre dichiarati come di origine biologica. Tali prodotti sono stati sottoposti al vaglio di esperti che ne hanno evidenziato tutto tranne che provenienza biologica con pesticidi o farmaci e ne hanno valutato le condizioni igieniche. Dalle indagini è emerso come su alcuni campioni di uva fossero presenti dei pesticidi.

Secondo Altroconsumo i GAS devono sempre con maggiore attenzione controllare e richiedere buone condizioni di conservazione ed imballaggio ad esempio di frutta e verdura, l’indicazione se si tratti o meno di prodotti biologici non deve essere ingannevole ed ovviamente una migliore e più trasparente descrizione dei prodotti, di certo rivolgersi ad un proprio eventuale GAS di zona può essere una buona soluzione alternativa per risparmiare in tempo di crisi mangiando bene.

Ecco il servizio video di Altroconsumo: