“Red – Retired Extremely Dangerous”

Film sulla CIA o aventi agenti dell’Agenzia come protagonisti c’è né sono molti, di diverso tipo e qualità. Dall’adrenalinico ma deludente Spy del finlandese Renny Harlin (Die Hard 2) con Geena Davis (Thelma & Louise) e Samuel L.Jackson (Il negoziatore), all’intimista e intrigante The good sheperd di Robert de Niro con Angelina Jolie (Tomb Raider) e Matt Damon (Invictus), passando per la trilogia di Jason Bourne con lo stesso Damon nel ruolo del protagonista.

Oltre a questi film, tutti diciamo seri, esistono dei film che scimmiottano o la stessa agenzia o comunque il sistema con sui opera, come Spia e lascia spiare di Rick Friedberg con il compianto Leslie Nielsen (Una pallottola spuntata), o Burn after reading dei fratelli Coen (Ladykillers) con Brad Pitt (L’esercito delle dodici scimmie) e George Clooney (Tra le nuvole).

Il film del tedesco Robert Schwenkte (Airplan – mistero in volo) appartiene a quest’ultima categoria. Frank Moses (Bruce Willis) e sua moglie Victoria (Helen Mirren) sono degli ex agenti della CIA, che ora vivono una vita tranquilla, fino al giorno in cui un assassino hi-tech si presenta alla loro porta con l’intento di ucciderli. Moses ricompone la sua vecchia squadra per tentare di sopravvivere.

Il film sembra essere a metà fra la parodia assurda e non-sens del film di Friedberg e la critica del film dei Coen. Non sembra essere un caso la presenza di John Malkovich (Changeling) nel film dei fratelli Coen e in quello di Schwenkte.

Nel primo interpretava Osborne Cox, un’analista della CIA incompetente, inetto ed idiota. Il personaggio che interpreta in Red, ovvero Marvin Boggs è idiota nel senso che è completamente pazzo e fuori di testa (sembra dovere molto al personaggio di Eugene Tackleberry della serie scuola di polizia interpretato da David Graf). Non sono da meno Joe Matheson (Morgan Freeman) esperto di travestimenti e sporcaccione (in più di un senso) Neanche lo stesso Moses è immune da ciò, infatti sembra essere a suo agio solo pestanto, sparando e rischiando la vita, anche se più che coraggioso sembra goffo.

L’unica sana di mente in mezzo a questa gabbia di matti è Sarah (Mary-Louise Parker), unico barlume di intelligenza e razionalità in mezzo a follia e stupidità.

Anche se dalle mie parole il film sembrerebbe essere molto vicino al genere pariodico in realtà la regia sembra avvicinarlo di più, come già detto sopra, al genere di commedia dei Coen.

Comunque l’accoppiamento di due mostri sacri del cinema come Freeman (Oscar come miglior attore non protagonista 200e per The Million Dollar Baby) e Malkovich, insieme ad uno dei duri del cinema d’azione americano (Willis) accompagnato dal brio della Parker (giovane e brava, specialmente in Red Dragon). Il tutto condito dalla prestanza della Mirren (Oscar miglio attrice 2007 per The Queen) attrice inglese dalle punte dei capelli a quelli dei piedi che con la sua calma british riesce ad essere impeccabile sia quando cucina sia quando prende a mitragliate i cattivi di turno.

In sostanza, un film imperdibile per i fan della commedia sofisticata, ma anche per gli amanti della parodia in generale o, più in generale, per chi ama il buon cinema. Perché è vero che non è tutto oro quello che luccica, ma con così tanta grandi nomi che cosa potrebbe andare storto?

Curiosità: Quando non recita al cinema o in televisione, Bruce Willis soffre di balbuzie.