Arriva il Toctofono: il nuovo sistema di buon vicinato e non solo

Non è uno scherzo il Toctofono anche se può esserlo sentito cosi ma un nuovo sistema tutto italiano pensato, studiato e messo a punto da un gruppo di giovani e insieme a tre designer Gian Marco Vitti, Andrea de Chirico e Giacomo Menarini hanno pensato al sistema casa e famiglie del futuro, ipotizzando un sistema tecnologico sicuramente ma anche collaborativo, un sistema che però di andare di pari passo con una nuova mentalità quella della condivisione e del buon vicinato, cose che la vita odierna ormai ci ha fatto perdere quasi del tutto: siamo tutti un pò troppo veloci, egoisti e paranoici, non abbiamo i nostri torti ma ci sta facendo diventare tutti più freddi e scostanti.

Su queste basi e su queste premesse si basa il progetto dei ragazzi dello Zibbibbo Lab, questo il nome dell’improvvisato studio con cui si sono presentati, studiano a Roma, presso l’ISIA.

Il sistema si basa sul concetto che le persone possono “chiamarsi” da un appartamento all’altro senza che il suono sprigionato non sia una terribile suoneria, ma un toc toc pieno, che simula quello sprigionato dal legno. Il dispositivo consta di un display touch-screen sul quale si scorre la rubrica degli inquilini, di una piccola parete di legno che si trasforma in un campanello virtuale e di una base svuota tasche dotata di tecnologia RFID.

Il toctofono, al rientro a casa, ti riconosce grazie alla tecnologia RFID. La base svuota tasche ha un sensore che identifica il chip contenuto all’interno del portachiavi che ogni membro del nucleo familiare possiede, così il sistema ti accoglie a casa ricordandoti i tuoi impegni e ti permette di accedere al network di vicinato. Un’idea che sembra avere radici nel passato ma applicabile all’era moderna.

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